La galleria d’arte del Principessa

Ciao, bentrovati e benvenuti alla corte del Principessa!

Nel nostro ultimo articolo vi avevamo fatto “entrare” a Palazzo Ducale per fare la conoscenza della nostra Principessa bizantina Maria Argira. Una donna coraggiosa, fiera delle proprie origini e della propria terra natia, che ha rivoluzionato gli usi e costumi dei veneziani e del mondo intero introducendo a tavola il piròn, la nostra amata e indispensabile forchetta.

Sicuramente vi starete domando: quale tela della sala raffigura la nostra Maria? Essendo vissuta nella Venezia del 1000 d.C. non esiste nessun quadro, mosaico o ritratto che la rappresenti.

Come però avrete notato quando ci siete venuti a trovare, alle nostre pareti ci sono oleografie raffiguranti unicamente personaggi femminili.

Ma se nessuna è Maria, chi sono quindi le dame che vi fanno compagnia durante la vostra esperienza al Principessa?

Sotto il suo occhioanzi i loro occhi

Durante il vostro pranzo o la vostra cena, vi siete mai sentiti osservati da mille occhi diversi 👀? No, non stiamo parlando di quelli del Maitre Andrea o di qualche cameriere pronto a servirvi le nostre prelibatezze…

Ma i loro occhi, gli occhi delle nostre dame silenziose. Come dice il detto “se i muri potessero parlare“, quante storie ci racconterebbero.

Ed è proprio di storie che vi vogliamo parlare. Le storie raccontate dalle nostre riproduzioni risalenti all’età vittoriana.

Siete pronti a partire per un nuovo viaggio nel tempo? Allacciatevi le cinture, perché oggi vi porteremo nell’Inghilterra del 1600. Per l’occasione, il nostro Virgilio sarà il drammaturgo e il poeta inglese più famoso del mondo: William Shakespeare.

Da Venezia a… Windsor

Dalla corte veneziana del 1000 d.C. entriamo in un’altra corte, quella della corona inglese dei primi anni del ‘600 al cospetto della regina Elisabetta I.

La Regina, infatti, commissionò a William Shakespeare la stesura in soli 15 giorni di un’opera con protagonista Falstaff, personaggio presente già nell’Enrico IV, perché curiosa di vedere l’ammirato personaggio – farabutto carismatico, mentitore, spaccone – nelle improbabili vesti di innamorato.

Ed è così che nasce la commedia Le allegre comari di Windsor pubblicata nel 1602, ambientata nella provinciale e puritana Windsor. L’opera è una vera e propria celebrazione delle donne: forti, vivaci e allegre che si fanno valere per salvare il proprio valore.

Le due protagoniste, la signora Page e la signora Ford, non sono delle comari, ma due donne borghesi virtuose, fedeli, oneste e intelligenti, definite “allegre” solo perché hanno lo zelo di architettare delle burle nei confronti dell’uomo che voleva insidiarne la virtù.  

Il testo narra, infatti, la storia di Falstaff che, in cerca di denari e fortuna, manda la stessa lettera d’amore a due donne sposate ed abbienti: la signora Ford e la signora Page. Entrambe le donne, scoperto l’inganno, decidono di punire il mascalzone gettandolo in una cesta di panni sporchi nel Tamigi al primo appuntamento, bastonandolo al secondo e facendolo assalire da una falsa orda di fate e folletti durante il terzo. Contemporaneamente a questi fatti, s’intrecciano le vicende amorose che coinvolgono Anne, la figlia della signora Page ed i suoi numerosi corteggiatori.

Elisabetta I, la signora Page, la signora Ford o Anne… quale delle quattro dame ci fa compagnia in sala?

Olio su tela, Frank Dicksee (1862)

A colpo d’occhio, escludiamo subito la regina Elisabetta I. Secondo voi chi sarà dunque: la signora Page, la signora Ford o Anne?

La misteriosa dama è…

Anne Page, la giovane figlia dei signori Page.

La scena a cui fa riferimento il quadro è nell’atto 1, scena 1 quando la ragazza porta del vino al padre, Falstaff, Bardolph e Slender in attesa del pranzo.

Entrano Anna Page [che porta del vino] e poi madonna Ford e madonna Page.

PAGE: No, figliola, il vino riportalo in casa; lo berremo dentro.

[Esce Anna Page]

Cos’hanno in comune la nostra Maria e Anne Page?

Entrambe sono donne coraggiose che hanno sfidato le convenzioni per affermare la propria identità. Giovani, audaci e anticonformiste: un carattere deciso a cui vogliamo rendere omaggio e ispirarci.

Anne rappresenta il trionfo del vero amore: sposando il suo amato Fenton, il personaggio insegna ai genitori – ma soprattutto ai lettori – il concetto di accettazione e inclusività. La liason tra i due giovani, infatti, è aspramente contrastata dai genitori che desiderano veder la figlia sposata ad altri pretendenti per ragioni sociali.

La galleria d’arte del Principessa è un omaggio al coraggio e all’audacia delle donne, non per niente abbiamo scelto oleografie di personaggi femminili della storia o della letteratura che si sono contraddistinte per il loro temperamento e carattere.

I nostri viaggi nel tempo non sono finiti qui… nei prossimi appuntamenti scopriremo altre epoche e altri paesi. Alla prossima!


Per rimanere sempre informato sulle novità del Ristorante Principessa, iscriviti alla nostra newsletter. E per ringraziarti di esserti unito/a alla nostra famiglia, riceverai subito un regalo di benvenuto.

FACILE E SICURO. LASCIA LA TUA EMAIL QUI SOTTO PER RICEVERE IL TUO OMAGGIO!

Entro 8 ore, riceverai per mail le istruzioni per ricevere il regalo. Se non trovi la mail, controlla la tua casella “spam” o “promozioni”. E’ facile, veloce e la tua privacy con noi è al sicuro!

Alessia Davi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto